Rifugio Toesca, Parco Naturale Orsiera Rocciavrè (TO)

DIFFICOLTA’ zampina

Giungendo da Torino, entrati nel paese di San Giorio dalla strada provinciale 24, svoltare a sinistra alle indicazioni per “Martinetti” e procedere per i numerosi tornanti che salgono in quota. Al bivio “Città” girare a destra per una stradina non asfaltata che in due km porta al parcheggio dove bisogna lasciare l’auto. Da qui abbiamo preso il sentiero a sinistra che si snoda in un bellissimo e fitto bosco che tra sali e scendi porta al rifugio Amprimo a quota 1 385. Siamo ai primi di luglio e molta acqua scende al lato del sentiero, attrazione irresistibile per Uffa.
Dal bel rifugio abbiamo svoltato  sinistra seguendo le indicazioni per il rifugio Toesca addentrandoci in un canalone che salendo per prati attorniati da altissimi pini porta ad un bellissimo pratone nei pressi dell’alpe Balmetta.

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Alpe Balmetta

Qui bisogna prestare molta attenzione per la presenza di molte mucche e caprette che pascolano delimitate dai dissuasori elettrificati e controllate dai cani del pastore. Con cautela scavalchiamo i dissuasori e  passiamo vicini agli animali che annoiati continuano a ruminare; evidentemente sono abituati agli escursionisti di passaggio con i loro cani.20170704_113549

Seguiamo le indicazioni e il sentiero aumenta di ripidità. Sulla nostra destra un torrente attrae l’attenzione di Uffa che decide di fare un bel bagno coricandosi letteralmente dentro.
Breve pausa per bere e proseguiamo addentrandoci in un fresco bosco che con stretti e ripidi tornanti porta al rifugio Toesca (1 710 m) dove veniamo accolti da Muflone, il simpatico cane del gestore. Due brevi convenevoli tra quadrupedi e possiamo finalmente riposarci pranzando nei tavoli esterni del rifugio. Una vista meravigliosa accompagna il nostro pranzo. Da qui partono sentieri che portano al monte Orsiea e al monte Rocciavrè.

Il rifugio è molto grazioso e ben curato ed è assolutamente dogs friendly. Per chi volesse è possibile pernottare con il proprio cane che verrà alloggiato all’interno della struttura, ma non nelle camerate come da regolamento del rifugio.

Tirando le somme è un’escursione semplice alla portata di tutti i cani che sono abituati a camminare (noi abbiamo impiegato un’oretta e mezzo dall’auto), l’acqua non manca così come l’ombra se si decidesse di fare una pausa durante il tragitto per rimirare il verdissimo paesaggio.
Come segnalato precedentemente è necessario fare attenzione al passaggio all’alpe per la presenza di mucche, asini e caprette che pascolano sotto l’occhio vigile del cane del pastore.

Alla prossima!!! Marcello e Uffa

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