Dal Colle della Lombarda a Sant’Anna di Vinadio (CN)

DIFFICOLTA’ zampina zampina

Da Cuneo proseguire per Borgo San Dalmazzo, Demonte, Vinadio; superato quest’ultimo svoltare a sinistra all’indicazione Francia – Sant’Anna di Vinadio.
La strada è ben asfaltata, ma molto tortuosa è quindi bene tenerne conto se il cane patisce le curve. Si prosegue per circa 16 km fino all’unico incrocio che indica la Francia e quindi il colle della Lombarda, strada panoramicamente mozzafiato.Arrivati al colle della Lombarda (2350 m. s.l.m.) che delimita il confine Provenza- Alpi-Costa Azzura francese abbiamo lasciato l’auto.
Prima di intraprendere il cammino in direzione Sant’Anna abbiamo scollinato a piedi in confine francese per esplorare un bellissimo bunker della seconda guerra mondiale. A luglio 2017 il fortino si è presentato pulito, senza masserizie, cocci ed escrementi di animali selvatici, per cui muniti di torcia (buio completo), ci siamo addentrati nell’esplorazione. Un dedalo di cunicoli di snoda sotto la montagna, sali e scendi continui portano alle torrette di osservazioni che dominano un panorama meraviglioso sulla vallata francese.

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Sullo sfondo al centro la nostra meta

Terminata la visita al bunker siamo tornati al colle della Lombarda e ci siamo incamminati sul sentiero a sinistra che segue il confine italo-francese su una dorsale di dolci sali scendi molto bella. Qui non c’è acqua, è necessario quindi partire con le borracce piene poichè non se ne troverà neanche durante il tragitto.
Dopo circa un’oretta di cammino mai faticoso arriviamo ad un colletto da cui si può osservare la nostra meta, il santuario di Sant’Anna di Vinadio con il lago omonimo. A questo punto la traccia sale su una cresta a  sinistra sovrastata da una croce, da dove la vista si amplia maggiormente, impossibile però scendere da questo punto con un cane poichè ci sono tratti di disarrampicata notevolmente difficili per un quadrupede. Consiglio vivamente quindi di evitare questa via e seguire il sentiero che prende un canalone detritico dove il sentiero, scendendo, diventa una vecchia strada militare per terminare direttamente in un piccolo e placido lago verde.

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Il colletto; in rosso la via per scendere, in verde la cima del bricco da dove si gode una vista meravigliosa

Seguiamo le indicazioni per il lago di Sant’Anna, si risale leggermente ed eccolo qui il meraviglioso lago blu. Pur trattandosi di un lago alpino l’acqua non è per niente fredda, motivo per cui concedo ad Uffa un rapido bagno rigeneratore. Neanche il tempo di farle un gesto che si è già tuffata come al solito.

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Il lago di Sant’Anna

Dopo una sosta di circa mezz’oretta ci avviamo verso Sant’Anna dove ci aspettano per il pernottamento. L’accoglienza per i pellegrini che visitano il santuario, ma anche per gli escursionisti, è d’altri tempi per gentilezza e disponibilità.
Abbiamo la possibilità di scegliere la formula migliore per noi. Dal rifugio con le camere singole con bagno, al classico rifugio di montagna con le camerate, a quello con camere da quattro. Noi abbiamo optato per quest’ultimo. I cani, se ben educati sono assolutamenti ben accetti, non pagano e dormono col padrone. Sistemati nella nostra camera, che casualmente non condividiamo con nessuno, è il momento di uscire per una birra per me e di uno snack per Uffa.
Trascorsa la notte abbiamo fatto un’altra delle innumerevoli escursioni che partono da Sant’Anna, ma questa è un’altra storia…

Tirando le somme dal colle della Lombarda a Sant’anna abbiamo camminato per circa due ore e mezzo di buon passo, il tragitto non sale mai eccessivamente motivo per cui è un giro alla portata di qualsiasi cane a patto che sia abituato a camminare in montagna su qualsiasi fondo per almeno tre ore. Non c’è ombra, ma soprattutto come ho già detto non ci sono fonti d’acqua durante il tragitto. Per rientrare all’auto si può fare il percorso a ritroso oppure chiedere un passaggio ai numerosi pellegrini francesi che passano per il colle della Lombarda.

Alla prossima, Marcello e Uffa