Lago della Meja (Valle Maira- Cn)

DIFFICOLTA’ zampina zampina

Dalla città di Cuneo seguire le indicazioni per Caraglio, Dronero. Proseguendo sulla SP 422 ci si dirige verso la Val Maira. Arrivati presso Ponte Marmora, si svolta a sinistra ed al bivio Marmora-Canosio proseguire per Canosio e salire fino alla fine della strada asfaltata raggiungendo il Colle del Preit dove si lascia l’automobile. Siamo a 2083 m.s.l.m.  La strada per raggiungere il colle è ben asfalta, tuttavia è veramente tortuosa, tenerne conto se il cane patisce l’automobile. Lasciata l’auto seguire le indicazioni per l’agriturismo della Meja e superata la struttura si prende subito il sentiero che scende a sinistra verso un laghetto, in questo modo si ignora la strada principale (sterrata e carrabile)  evitando così il passaggio davanti alle malghe dove sono presenti cani pastore molto guardinghi. Una volta scesi al lago il sentiero risale abbastanza ripidamente e in circa dieci minuti ci si ritrova proprio al cospetto della  splendida Rocca la Meja; da qui seguire i segnali gialli del sentiero Occitano e all’unica palina presente dirigersi verso il Colle della Margherina. Una vallata verdissima e tantissime marmotte accompagnano la nostra salita che risulta facile e dolce per le nostre gambe.

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La rocca dal sentiero Occitano. Uffa come al solito rovina la foto rotolandosi come una cotoletta.

Arrivati al Colle della Margherina (2420 m.s.l.m.) abbiamo due possibilità: La prima prevede di piegare immediatamente a sinistra salendo per il Colle d’Ancoccia ed in circa dieci minuti superando una vecchia caserma si giunge al lago della Meja.
In alternativa si aggira il colle d’Ancoccia allungando il tragitto di una buona oretta passando per alcuni vecchi bunker e caserme e risalendo poi per il sentiero Rosella (segnali rosa).

Il lago della Meja si trova a 2455 metri di altitudine, da qui si gode un panorama mozzafiato, la vetta affilata della rocca costituita da calcare dolomitico è quasi ipnotica, non riesco a smetterla di osservarla, persino Uffa solitamente mai ferma sembra pacificata da questa vista.

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Il lago della Meja

Abbiamo impiegato circa tre ore per arrivare al lago  avendo fatto il percorso lungo.
E’ bene fare il pieno d’acqua ancora prima di arrivare al parcheggio, non ci sono infatti punti d’acqua. Assenza di ombra. E’ necessario quindi far abbeverare spesso il cane bagnandoli ascelle e testa per rinfrescarli. Per ritornare alla macchina scendiamo per il colle della Margherina e di nuovo accompagnati dalle marmotte in due ore siamo al parcheggio seguendo il sentiero dell’andata.

Si tratta di un’escursione meravigliosa, il cane deve essere ben allenato e abituato a camminare, pur tuttavia non segnalo nessuna difficoltà, fatta eccezione per i cani dei pastori che si rischiano di incontrare nella parte iniziale del trekking.

Alla prossima! Marcello e Uffa 20170725_230728