Lago Blu, Saint Jacques, Aosta

Da Torino prendere l’autostrada in direzione Aosta e uscire a Verrès. Seguire poi la SR45 fino a Champoluc. In un’ora e mezza di macchina si arriva.
La valle protagonista è la meravigliosa e rigogliosa Val d’Ayas, in valle d’Aosta ai piedi del monte Rosa. Il lago blu è un laghetto alpino molto suggestivo che, grazie al particolare fondale, presenta una superficie di colore blu intenso circondato da una parte dalle pareti rocciose della rocca di Verra e dall’altra invece risalendo la cresta si può godere di uno splendido panorama sul Polluce e il Castore, due montagne del
massiccio del Monte Rosa.
L’escursione ha inizio nella piazza centrale di Champoluc, piazza Dondeynaz. Tra la Chiesa e il cinema una stradina sale verso il bosco. Le paline gialle segnano i sentieri e li seguiamo senza incontrare bivi. Attraversiamo la pista da sci e rientriamo nel bosco seguendo il sentiero in salita. Si incontra e si supera una piccola cappella bianca e rosa e dopo una breve salita si arriva a Frantze, piccolo agglomerato di case. Qui una fontana ci permette di abbeverarci e dopo una breve sosta si riparte. Si gira a sinistra prima della fontana verso Crest. Seguendo il sentiero che taglia il pendio, si sale fino a raggiungere le prime case dove si trova una seconda fontanella e si prosegue seguendo le indicazioni dei sentieri 11A, 11B e 13. Ancora una salita seguendo le funivie e si arriva all’hotel Edelweiss e al piazzale dell’ovovia. Quest’anno l’ovovia è chiusa per manutenzione (anche quest’estate non sarà in funzione), ma dal prossimo anno, per chi volesse si può saltare questa prima parte raggiungendo CREST in ovovia partendo da Champoluc. I cani sono ammessi con guinzaglio e museruola. Nel caso qualcuno non l’avesse con se è possibile noleggiarla sul posto.
Si aggira l’hotel in senso antiorario e si prende la stradina che sale girando a destra e che parte dal piazzale subito dietro l’hotel. In questo momento ci sono dei lavori in corso (giugno 2018), ma si può comunque percorrere e superarli facilmente. Si passa dopo pochi metri davanti all’hotel Cre-Fornè e si rimane sulla sinistra (una strada a destra indica per Fornè ma non la prendiamo). Si rimane sulla strada principale procedendo dritti ignorando le stradine laterali, incontrando il sentiero numerato GSW, 13B.
Questo tratto presenta una strada sterrata molto larga e di tanto in tanto è possibile incontrare qualche macchina. Si scende poi verso il torrente e si attraversa passando un ponticello. Si rimane sulla strada principale che gira a destra trovandosi le case sulla sinistra e si sale passando davanti ad un vecchio mulino che ci si ritroverà sulla
destra. Ignorare le indicazioni per TACONET e rimanere sulla strada principale. Si passa quindi un tratto costeggiato a sinistra da reti mobili a protezione degli sciatori.
Si scende dritti passando sulla sinistra il bar ristorante LO Retsignon e superando il bivio: sulla destra una strada sale ad un secondo punto di ristoro, ma noi proseguiamo dritto, seguendo la strada principale in discesa. Si passa sotto la funicolare e si seguono le indicazioni per Resy a 35’ di cammino. La strada sale nuovamente, si incontra un altro bivio ma si prosegue dritti mentre al secondo bivio si segue per Resy (1, GSW, 13). Si arriva su una stradina fatta di pietre una vicino all’altra costruita appositamente poiché la zona tutt’intorno è molto fangosa e paludosa. Ai cani piacerà un sacco! Ultimo ponticello.. e girando a sinistra (a destra invece si va verso Bettaforca) si entra in paese. Seguendo la strada si arriva al rifugio Ferraro, molto frequentato nonostante la posizione isolata e raggiungibile solo a piedi. Qui si può fare una pausa per pranzare e godersi il bellissimo panorama.

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Dopodiché si riparte proseguendo dritti e seguendo le indicazioni per Pian di Verra Inferiore a 45’ minuti di cammino. Il sentiero entra nel bosco e prosegue con andamento più o meno pianeggiante. Poco dopo inizia la discesa: una discesa abbastanza ripida, ma ben segnata dal sentiero. Unica accortezza: se è bagnato attenzione che le pietre potrebbero essere scivolose. Nel tragitto abbiamo incontrato un albero caduto proprio in mezzo al sentiero e a meno che non lo tolgano a breve (cosa che dubito fortemente) va scavalcato. Aprite gli occhi perché è pieno di animali. Noi abbiamo visto un camoscio saltellante solo qualche metro davanti a noi (attenzione quindi se avete cani con alto predatorio). Alla fine della discesa si
esce dal bosco e si incontra la strada. Si segue per Pian di Verra Inferiore a 45’ min girando a destra e seguendo il torrente che troviamo sulla nostra sinistra. Se il tempo è bello ci troviamo proprio davanti i ghiacciai in tutto il loro splendore. La strada curva a sinistra e si attraversa il ponte dell’Evancon. Siamo a quota 2040 circa. Si prosegue dritti verso la parte nord del Pian di Verra Inferiore verso ormai l’ultimo tratto che porta al Lago Blu. Si attraversa questa zona pianeggiante molto frequentata e si seguono le indicazioni per il lago. Sulla destra troviamo un ponte al di là del quale si trova una fontana di acqua potabile, ma non lo attraversiamo rimanendo sulla strada e proseguendo dritto. Si imbocca l’ultimo tratto del sentiero che salendo per circa una decina di minuti porta finalmente in cima dove appare il lago Blu. Qui si può scendere
fino alla riva del lago e sistemarsi da qualche parte per una meritata pausa. Se il nostro amico a quattro zampe non soffre l’acqua fredda potrà anche rinfrescarsi e lanciarsi in un bagno rigenerante. Siamo a quota 2220 circa. Noi siamo andati i primi di giugno 2018 e il lago era ancora per metà coperto di neve e ghiaccio, cosa
che ha convinto Piera a non buttarcisi dentro, ma non il labrador vicino a noi che si è lanciato senza problemi nelle acque gelide senza fare una piega.

Per il ritorno, ripercorrere la strada al contrario fino al rifugio Ferraro dove ci si potrà riposare un attimo e fare merenda. Poi imboccare la strada che poco prima del rifugio scende sulla destra in direzione Saint Jaques. Una discesa bella ripida di circa 10/15 minuti portano al paese. Qui si percorre un pezzo di strada asfaltata verso Champoluc (che dista circa 3km) si passa il paese e si rimane sulla strada asfaltata (sulla
destra perché poi da li si prenderà un sentiero) per circa un chilometro seguendo il fiume che rimane sulla nostra destra. Passerete davanti ad un ponte che potrebbe trarvi in inganno, ma ricordate: non dovete attraversare il fiume! Ignorate il ponte e proseguite dritti. Pochi metri dopo, sulla destra, una stradina sterrata entra nel bosco e inizia una bella passeggiata pianeggiante e riposante che porterà dritti a
Champoluc. La strada sfocia alla fine del paese quindi per recuperare la macchina, se parcheggiata nella piazza di partenza, sarà necessario un ultimo sforzo e attraversare il paese.

E’ una bellissima gita, ma per percorrerla tutta contando anche la pausa pranzo e la pausa al lago blu entrambe di circa mezz’ora, quaranta minuti bisogna riservarsi tutta la giornata. Noi siamo partiti al mattino verso le 9,30/10 e siamo tornati che erano le 17,30/18 circa. Il percorso è ben segnalato e senza particolari difficoltà, ma dato il tempo di percorrenza e i numerosi sali-scendi il cane deve essere un minimo allenato e abituato a camminare. Il tragitto è segnalato per la maggior parte con difficoltà E,
alternando alcuni tratti di difficoltà T. Per il resto il percorso è molto vario e alterna tragitti all’ombra nel sottobosco a pezzi in pieno sole. Segnalo solo che nella parte che dal Pian di Verra Inferiore sale al lago blu non c’è più ombra, il sentiero è in salita sulle pietre e se si parte al mattino si arriva in questo punto proprio
nelle ore più calde. Approfittate quindi della fontana e del ruscello per bagnare il vostro cane! Lungo tutto il tragitto è facile avvistare camosci e caprioli (noi li abbiamo incontrati in ben tre punti diversi), marmotte e altri animali. Subito dopo Crest segnalo la presenza di mucche, anche se non abbiamo incontrato cani da pastore.

Buona gita a tutti e ricordate.. qualunque cane nella natura rinasce! Parola di
@PieraTheBulldog 😉
Camilla e Piera

IMG_20180602_150012Buona gita a tutti e ricordate.. qualunque cane nella natura rinasce! Parola di
@PieraTheBulldog 😉
Camilla e Piera