MONTE ROCCIAMELONE, TO

DIFFICOLTA’ zampina zampina zampina

Il monte Rocciamelone (3538m) è la montagna simbolo della Valle di Susa, ben visibile anche da Torino per la sua particolare forma a virgola della vetta. Il tuor prevede l’ascesa da Susa poichè il monte può anche essere raggiunto dalla Valla di Viù partendo dal lago Malciaussia (https://dogsontour.net/2017/06/13/lago-nero-usseglio-to/).

Dalla tangenziale di Torino seguire le indicazioni per Susa (mezzoretta tramite autostrada Torino-Bardonecchia, uscita Susa est). A Susa seguire la direzione per il Moncenisio facendo molta attenzione alle case sulla destra ed alle indicazioni per Mompantero-Rocciamelone.
Passando la borgata Urbiano e proseguendo per Trucco la strada si fa stretta e con molti  tornanti (tenerne conto se il cane soffre le curve!). Dopo alcuni chilometri la strada diventa sterrata fino al rifugio La Riposa a 2050m dove si lascia l’auto.

Dal rifugio comincia l’escursione seguendo il sentiero indicato dalla sempre presente segnaletica bianco-rossa camminando per ripidi pendii verdi ed erbosi dove Uffa, ancora inconsapevole della lunga camminata che le aspetta, si slancia con eccessivo entusiasmo.

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Il sentiero è sempre ben segnalato. La punta più in alto è la nostra meta

Incontriamo quasi subito delle paciose mucche al pascolo che Uffa ignora (prestare sempre moltissima attenzione ai cani pastore che vigilano sui greggi) e dopo un ricorrente zigzagare incontriamo un bivio che permette di scegliere la via “corta” o “lunga” per raggiungere la nostra prima e unica tappa dell’ascensione, il rifugio Ca’ d’Asti a quota 2854m raggiunto da noi di buon passo in circa un’oretta e un quarto.
Il rifugio al momento (luglio 2018) non è attrezzato per accettare cani,  in caso di pernottamento l’animale dormirebbe nell’atrio coperto della struttura.
Dal piazzale antistante il rifugio si apre una vista meravigliosa su tutti i monti della Valle di Susa, su Torino  e sulla cresta del Monviso che comincia a spuntare dietro il parco dell’Orsiera Rocciavrè.

Finita la breve sosta al Cà d’Asti dove entrambi mangiamo qualcosa riprendiamo la  marcia  sempre ripida verso la vetta; i pendii erbosi cedono il posto a roccia e a qualche nevaio (mai pericoloso) e dopo circa mezz’oretta arriviamo a La Crocetta a 3306m.

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La Crocetta a 3306m

La stanchezza per il buon passo e per l’altitudine cominciano a farsi sentire, ma Uffa mai stanca mi incalza a proseguire senza indugio per il sentiero che da qui diventa esposto e dove sono posizionate delle corde fisse per agevolare la salita tra le rocce. Ancora qualche qualche metro e ci troviamo sulla cima a metri 3538 da cui si gode un panorama mozzafiato che abbraccia completamente tutto l’arco alpino occidentale (il Rosa, il Bianco, il gran Paradiso, il Monviso, solo per citare i più illustri).  In circa due ore e quaranta siamo arrivati in vetta.
Sulla cima si trova una statua in bronzo della Madonna che troneggia tra cielo e terra.
Da segnalare che sull’anticima vi è presente il rifugio/bivacco Santa Maria con circa 15 posti per le emergenze.
Rapiti dal panorama e dai falchetti che volano fieri nel cielo, foto di rito,  snack e ci si rimette in marcia per tornare a valle per la medesima strada.

L’ascesa al Rocciamelone non è una camminata alla portata di tutti (umani e cani): il grado di difficoltà è classificato con EE (escursionisti esperti), motivo per cui questo tour l’ho classificato a mia volta con le tre zampine, il massimo previsto da Dogs on tour.
La camminata non è mai pericolosa, qualche problemino lo si può incontrare nella fase finale dove sono però presenti corde fisse, tuttavia è necessario passo sicuro, ben allenato ed assenza di vertigini. La preparazione fisica deve essere adeguata, anche e soprattutto quella del cane che come sappiamo tendenzialmente cammina molto di più di noi.
L’unico punto d’acqua presente lo si trova la rifugio Ca d’Asti è quindi obbligatorio prevedere un’adeguata scorta anche per il cane. Sempre esposto al sole non troviamo mai ombra dall’inizio della camminata fino alla fine.
Il dislivello complessivo tra salita e discesa è di crica 2600m (non poco!!) e si articola per circa 10km, motivo per cui prima di intraprendere questo tour è necessario essere consapevoli che anche il cane, come noi,  debba essere ben allenato per affrontare la vetta.
Un’ultima nota: per questo tour è saggio partire relativamente presto poichè a queste quote il tempo cambia repentinamente. Noi abbiamo cominciato a camminare alle 8 di mattina per essere in cima poco prima delle 11, quindi in base al proprio passo è bene tarare bene l’ora della partenza.

Alla prossima, Uffa e Marcello

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La statua bronzea sulla cima del Rocciamelone, 3538m