LAGHI PALASINA, ESTOUL, AO

DIIFICOLTA’ zampina zampina

Da Torino prendere l’autostrada in direzione Aosta e uscire a Saint Vincent. Da qui seguire i cartelli gialli in direzione delle Terme di Saint Vincent. Passare davanti alle terme e proseguire verso il Col De Joux (circa una trentina di minuti in macchina… tutti tornanti in salita, tenerne conto se il cane soffre l’auto!) e successivamente seguire per Estoul. Arrivati a Estoul lasciare la macchina nel grande e lungo parcheggio subito dopo le piste da fondo (impossibile sbagliare). Proprio dal parcheggio parte la nostra passeggiata che ci porterà ai laghi Palasina. Prendere quindi la strada sterrata in salita indicata dalla palina gialla e seguire per il Rifugio Arp (come indicato anche al primo bivio, che ci fa girare a destra). Le indicazioni per il rifugio ci fanno prendere un sentiero che si immette nel bosco sulla destra lasciando la strada sterrata. Inizia una salita di una mezz’oretta: alla nostra destra troviamo il bosco e alla nostra sinistra il fiumiciattolo e i prati aperti. Incontriamo un bivio sulla destra, ma noi andiamo dritti restando sul nostro sentiero. Arrivati in cima si prosegue a sinistra come da indicazioni, verso i laghi Palasina (sentiero 3B) e il rifugio Arp (sentiero 5). Si percorre quindi nuovamente la sterrata e al bivio si gira a destra verso la strada che sale. Si superano le seggiovie di Estoul e si passa davanti ad una casa (che rimane alla nostra sinistra). Attenzione perché a giugno abbiamo trovato galline, tacchini e altri animali tutti liberi in mezzo alla strada. Ad agosto c’era qualche gallina, ma è meglio in questo tratto tenere al guinzaglio il cane! Il cane della fattoria è invece molto socievole… anche se c’è da dire che Piera riesce a farsi amare da tutti quindi non fa testo!

Si incontra così un altro bivio e si prende nuovamente a destra verso la strada pianeggiante (non prendere la strada che scende) mentre al bivio successivo mantenere la sinistra e evitare la strada che sale (vedrete che ci sono le indicazioni per il lago Litteran, ma noi andiamo ai Palasina!). A questo punto lasciamo anche il sentiero che va al rifugio Arp e proseguiamo dritti verso i laghi (N.B. volendo si può passare per il rifugio Arp per fare una sosta o mangiare qualcosa e salire successivamente ai laghi Palasina seguendo le indicazioni). Segnaliamo delle “scorciatoie” nei prati che tagliano i grandi tornanti delle strade sterrate… segnalati dalle frecce gialle dipinte sulle pietre! Piera ovviamente si catapulta verso i prati e corre in salita come se non avessimo neanche cominciato la gita girandosi ogni tanto per aspettarci. Si arriva in quello che sembra un paradiso: un laghetto meraviglioso, una roccia e un panorama mozzafiato. Prima fonte d’acqua che incontriamo dalla primissima salita nel bosco e Piera ovviamente si lancia dentro rinfrescandosi. Ad agosto purtroppo il lago si è ritirato, ma il piccolo fiume poco dietro basta per soddisfare la nostra poco esigente (per quanto riguarda l’acqua) bulldog. IMG_20180623_154759 (1)Ma non siamo arrivati, quindi dopo una pausa rinfrescante e qualche foto, e dopo qualche protesta di Piera che non vuole più muoversi da lì ripartiamo rimettendoci sul sentiero e proseguendo la salita. Ultimo sforzo, ultima salita e finalmente raggiungiamo il ponticello che ci porta al Lago Battaglia, il più grande del complesso dei laghi Palasina. Meraviglioso! Si aggira il lago e si esplora la zona e ci si gode un meritato picnic. Dopodiché si riprende la strada che sale e dopo circa 40 faticosi minuti si arriva al colle Palasinaz a 2661 metri d’altitudine. Il panorama è incredibile!

IMG_20180623_143158
Il colle Palasinaz

Per il rientro si ripassa il ponticello e si riprede la strada piegando poi a sinistra e passando davanti al rifugio Arp. Seguendo poi la strada sterrata in discesa ci si ricongiunge con la strada presa all’andata e la si ripercorre al contrario.

Da segnalare: a fine giugno l’ultimo pezzo in salita prima del lago battaglia era ricoperto di neve e il tratto pericoloso poiché il sentiero non era battuto. Il sentiero taglia in orizzontale una discesa ripida che scende fino ad un fiume che con la neve diventa uno scivolo senza nessuna protezione. Qualche orma c’è poiché qualcuno passa, ma ripeto c’è da fare molta attenzione sia per noi umani sia per i cani (se poi il cane è un bulldog che si lancia apposta giù dalle discese innevate perché è divertente.. è ancora peggio).  Consigliato in questo caso l’uso della pettorina e cane ovviamente legato!

In tutto il percorso, a parte all’inizio del sentiero, non si incontrano fontane quindi partire ben provvisti d’acqua. Poca ombra, ma fiumi laghetti e laghi a disposizione per rinfrescarsi. Al lago Battaglia anche noi umani possiamo fare il bagno, meglio però se provvisti di scarpette apposite.IMG_20180623_134413

Il percorso è segnalato come E (escursionistico). Ci vogliono circa due ore e mezza a salire fino al lago Battaglia (da considerare quindi ancora i 40 minuti fino al colle Palasinaz) e un paio d’ore a scendere, con un dislivello totale di 800 mt.

Buona gita e ricordate… qualunque cane nella natura rinasce! Parola di @Pierathebulldog