Le Gole del Verdon (Francia)

DIFFICOLTA’ zampina

Le Gole del Verdon si trovano nella regione francese della Provenza a poche ore dal confine italo-francese piemontese e a pochi km di auto dalla Costa Azzura. E’ il canyon più grande d’Europa formatosi dall’erosione del fiume Var che ha scavato gole profonde che possono essere esplorate facendo trekking, navigando in canoa sul fiume oppure per e i più estremi praticando l’arrampicata o il canyoning.Io e Uffa abbiamo fatto base sul  bellissimo lago di Saint-Croix in località Les Salles sur Verdon, un grazioso villaggio di pochissimi abitanti che si affaccia su questo splendido bacino dall’acqua calda e cristallina.
Inutile scrivere della felicità di Uffa che dopo circa tre ore di auto vede pararsi davanti una distesa di acqua così invitante non proibita ai cani!

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La gioia della mia amica Border(line) arrivati al lago di Saint Croix

In questa località le sponde del lago sono libere e accessibili anche ai cani (vive la France!!), non ci sono stabilimenti organizzati, quindi chi volesse trascorrere del tempo sulla spiaggia col cane è bene che si attrezzi di un ombrellone o che fruisca come abbiamo fatto noi dell’ombra creata dagli alberi sparsi qua e là sulla riva. L’acqua verde-azzura è molto temperata e soprattutto calmissima, un vero parco giochi per i cani che amano sguazzare.

Per visitare le gole ci siamo spostati in località Pont du Galetas, abbiamo affittato una canoa presso uno dei numerosi rent e così ci siamo addentrati pagaiando tranquillamente dentro il canyon. L’acqua è calmissima!
Siamo stati immediatamente rapiti dalla solennità del roccia che incombe sulla lingua d’acqua che coraggiosamente si insinua dentro la terra. L’acqua improvvisamente si fa fredda e  le pareti si fanno sempre più alte e bianche.
Proseguiamo la navigazione finchè non incontriamo una bellissima cascata che si immette violentemente nelle acque del fiume; Uffa sembra scettica delle mie intenzioni: voglio avvicinarmi per poter sentire il fragore e lo spostamento d’aria fredda provocato dalla massa d’acqua. La mia curiosità viene però  interrotta dall’entusiasmo improvviso della mia compagna di avventure che vuole saltare giù dalla canoa per andare a nuotare sotto la cascata. E non posso non pensare alle sue strenue resistenze quando in casa provo a lavarla sotto un misero getto di acqua tiepida della doccia…

Proseguiamo per circa un km, le alte e severe pareti cominciano ad ammorbidirsi, scorgiamo una piccola spiaggetta limacciosa dove decidiamo di approdare. Il fondo è morbidissimo ed Uffa comincia a correre come una pazza come quando la porto sulla neve. Quella sensazione fangosa e umida sotto i piedi deve essere una goduria per lei, comincia a rotolarsi come una cotoletta infangandosi totalmente, poi si rialza e riprende a correre senza meta, si tuffa in acqua e poi di nuovo a rotolarsi. Non l’ho mai vista cosi felice! Mi rendo conto che indirettamente la sua felicità si trasmette anche al mio stato d’animo che si fa leggero e spensierato.

Dalla spiaggia scorgo che a pochi metri il limite di navigazione è interdetto decidiamo quindi di tornare indietro a ritroso verso il lago e quindi verso il rent delle barche.

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Le Gole

Era la prima volta che portavo Uffa in canoa e non abbiamo avuto nessun problema di sorta. Anzi, sembrava divertita dal beccheggiare dell’imbarcazione. Per cani timidi che potrebbero patire il dondolio  si possono affittare dei più stabili pedalò o delle piccole barchette elettriche.

Consiglio vivamente questa esperienza a tutti quei cani che amano l’acqua e che non patiscono la poca stabilità di un’imbarcazione. Se siete alla prima esperienza con un cane su una barca e notate che patisce la situazione è assolutamente inutile insistere. E’ doveroso rispettare l’indole di ogni animale non costringendolo mai a fare ciò che gli arreca disturbo o irrequietezza. Molto spesso poi siamo noi umani che trasmettiamo ansia ai nostri amici, un tono di voce calmo e naturale, una gestualità morbida e rilassata spesso sono sufficienti per far capire al cane che non c’è niente di cui avere timore.
Infine consiglio di partire per questa escursione acquatica di mattina presto (noi ci siamo imbarcati poco prime delle nove del mattino affittando la canoa per due orette, sufficienti per espolorare i due km di gole) onde evitare poi l’affollamento di turisti che invadono questo splendido canyon.

Alla prossima! Marcello e Uffa