La Duna del Pyla, FRANCIA

DIFFICOLTA’ zampina

Siamo nel dipartimento della Gironda nei pressi della splendida cittadina di Arcachon sull’oceano Atlantico  a circa 70 km da Bordeaux.  Qui sorge la duna più alta d’Europa (tra i 100 e i 120 metri) che si estende per circa 500 metri di lunghezza.
Lasciata l’auto nel parcheggio a pagamento ci si addentra per una foresta verde di pini marittimi che viene improvvisamente interrotta da un muro di sabbia finissima.

Siamo eccitatissimi, Uffa scalpita, la sabbia è morbidissima e immediatamente cominciamo la scalata verso la cima della duna. Sprofondiamo, ma la curiosità ci fa dimenticare la fatica che viene ripagata immediatamente una volta terminata la salita. Da una parte il verde della foresta, dall’altra il blu profondo dell’oceano Atlantico. Sono senza parole per la bellezza del luogo e Uffa probabilmente percepisce il mio stupore perchè anche lei sembra rapita.
Ma tutto questo dura poco perchè la mia inseparabile amica ha capito che sotto la ripida discesa c’è acqua, tanta acqua, c’è l’Atlantico; e così senza farmi troppo pregare dai suoi occhi insistenti cominciamo a correre a perdifiato sulla sabbia verso il mare. La pendenza è notevole  e la corsa interminabile. Uffa è gioiosa come mai l’ho vista prima, neanche la neve può tanto. Corriamo e voliamo per questa discesa, la sabbia diventa più battuta, siamo sul bagna-asciuga e in un attimo siamo nell’acqua dell’Atlantico.

La duna da qui si mostra per tutta la sua maestosità, la cima appare lontana e piccolissima, vorrei ritornare lassù e ripetere la corsa, ma siamo troppo stanchi per cui cominciamo a camminare sulla battigia con Uffa che entra ed esce dal mare che non è per niente freddo nonostante sia l’oceano (siamo ad agosto).
Terminata la nostra camminata risaliamo la duna per circa la sua metà e provo a rilassarmi godendomi questo fantastico panorama, ma Uffa è ipnotizzata dal mare e senza che me ne accorga sta nuovamente correndo verso l’acqua e io con lei!

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Il richiamo del mare

Come avrete capito è un luogo che ci ha appassionato tantissimo, consiglierei a tutti di visitarlo. Sostanzialmente se si volesse trascorrere la giornata qui è bene avere tantissima acqua (ci sono delle fontanelle subito dopo il parcheggio dove ci sono dei punti di ristoro e dei negozietti di souvenir) e soprattutto permettere al cane di stare all’ombra (portarsi ombrellone o tenda), oppure valutare di visitarla al mattino presto o nel tardo pomeriggio magari godendo dell’incredibile tramonto sul mare.
Qualsiasi cane può intraprendere questa avventura, la salita seppur breve è effettivamente impegnativa e  forse qualche difficoltà potrebbero incontrarla i cani di piccolissima taglia per la sabbia soffice che compone la duna, ma ne vale veramente la pena!

Alla prossima, Marcello e Uffa

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