Anello dal Santuario di Oropa attraversando l’antica galleria Rosazza (BI)

DIFFICOLTA’ zampina

Per raggiungere il Santuario di Oropa  bisogna arrivare nella città di Biella e di qui seguire le indicazioni per Oropa, dove si erige a 1159 metri il maestoso santuario incastonato tra le bellissime alpi biellesi proprio ai piedi del monte Mucrone. La strada statale che porta alla nostra meta è caratterizziata da molte curve ed è bene tenerne conto se il cane patisse la macchina.
Giunti nell’ampio parcheggio lasciamo l’auto e andiamo ad esplorare le magnifiche architetture del santuario che è accessibile ai cani, fatta eccezione per l’ingresso alla Basilica e alle varie cappelle laterali nel chiostro. Qui il cane va tenuto ovviamente al guinzaglio e sarebbe bene evitare di farlo “pascolare” sulle bellissime aiuole all’interno del santuario come abbiamo visto fare a qualche proprietario poco educato.
Terminata la visita al sito religioso decidiamo, tra i tantissimi sentieri proposti, di intraprendere l’antica via che collegava il santuario di Oropa al santuario di San Giovanni d’Andorno, un anello molto paronamico e per la maggior parte in piano,  che ci regala degli scorci meravigliosi dapprima sul monte Mucrone, alle spalle di Oropa, poi sulla valle Cervo con il Lyskam e il Monte Rosa sullo sfondo e attraversando infine l’antica galleria Rosazza che riporta al punto di partenza.

Per prendere il sentiero bisogna seguire la strada a destra proprio davanti alla basilica superiore, attraversare un ponte e addentrarsi nel Sentiero dei Preti, una passeggiata fantastica in un fitto bosco di faggi  e pineta che permette immediatamente ad Uffa di entrare nella sua modalità esplorativa felice.

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Il primo tratto del sentiero nel bosco di faggi e pineta

Proseguendo bisogna seguire i cartelli che indicano il sentiero D15 che si snoda sempre nel bosco attraversando tanti piccoli ruscelli (maggio 2019) che portano a valle l’acqua dei nevai, dove Uffa si rinfresca divertendosi bagnandomi come al solito…
Dopo circa quarantacinque minuti di cammino si esce dal bosco ed il sentiero diventa panoramico con la vista che si apre su Biella e sulla Valle Cervo.
Da qui si prosegue per il sentiero E1, sempre esposto al sole (sarebbe bene nel periodo caldo bagnare le ascelle, il collo e la testa del nostro cane) finchè si staglia improvvisamente davanti a noi la vista mozzafiato dei quattromila del Monte Rosa, del  Lyskamm e della Punta Dufour. Qui nei pressi di una cascatella decidiamo di fermarci per fare pranzo.

Abbiamo camminato fin qui per circa due ore.

Riprendiamo il cammino caratterizzato da una lenta  discesa che ci riporta dentro il bosco  e dopo circa un’altra oretta ci troviamo ad un bivio con le indicazioni segnate su un bellissimo faggio : a destra, scendendo, il sentiero prosegue al santuario di San Giovanni d’Andorno (i cartelli indicano quaranta minuti); a sinistra salendo si seguono le indicazioni per Oropa e la galleria Rosazza.
Decidiamo di rimandare la visita al santuario di San Giovanni e ci dirigiamo per la via del ritorno (i cartelli ci dicono due ore e trenta) che per la prima volta dalla partenza si fa in salita. Superati gli ultimi tornanti nel bosco si sbuca su una strada asfaltata molto paronamica. Qui il cane va tenuto rigorosamente al guinzaglio poichè è una strada sì poco trafficata, ma aperta ad automobili e moto. Sempre in salita e dopo circa mezz’oretta di cammino con stretti tornanti arriviamo finalmente alla magnifica galleria Rosazza scavata nell’800 dai minatori del luogo per collegare i due santuari.
Prima di proseguire facciamo una sosta al particolare e panoramico bar ristorante Rosazza che è tappa obbligata per i ciclisti e trekker che si apprestano a ritornare ad Oropa.

Terminata la sosta ci addentriamo dentro la galleria.

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I 367 metri della galleria Rosazza

Segnaliamo che la galleria pur non essendo asfalta è aperta al traffico su gomma (pochissimo), ed è bene tenere ancora il cane legato. Inoltre il tunnel di circa 367 metri è privo di illuminazione quindi portarsi un torcia o utilizzare la luce del cellulare può dar coraggio ai più timorosi. I cani invece non hanno problemi essendo superiori a noi nella vista notturna o con scarsità di luce!
La traversata è molto avventurosa, Uffa è divertita dal gocciolio continuo della neve che sciogliendosi filtra tra le rocce del tunnel.  Io cammino estasiato sentendomi come Indian Jones, ma l’emozione raggiunge il culmine quando usciti dalla galleria si para davanti a noi la vista del monte Mucrone.

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L’uscita del tunnel con il Monte Mucrone

Usciti dal tunnel pieghiamo subito a destra per il sentiero D17  che scendendo ripidamente ci riporta in circa quaranta minuti ad Oropa. Questo ultimo tratto è di nuovo nel bosco ed Uffa di nuovo libera di esplorare la natura.

Tirando le somme è una passeggiata molto facile seppur lunga ed è bene proporla a cani che sono abituati a camminare (circa cinque ore incluse le pause): il sentiero non strappa mai se non nel tratto asfaltato; alterna perfettamente tratti nel bosco e quindi in ombra a tratti soleggiati;  molti ruscelli e quindi molta acqua permettono al nostro amico di rinfrescarsi. E’ comunque sempre importante portare una scorta d’acqua dedicata esclusivamente per il nostro cane.

Alla prossima! Marcello e Uffa20170528_151457.jpg