Al rifugio Fontana Mura, Alpe Sellery superiore, Coazze (TO)

DIFFICOLTA’ zampina

Per riprenderci da un piccolo infortunio io e Uffa in questo mese di luglio 2019 ci siamo dedicati a passeggiate semplici e rilassanti, ma non per questo meno interessanti dal punto di vista naturalistico e paesaggistico.
Raggiungere il rifugio Fontana Mura che si trova a 1726 m all’interno del parco naturale dell’Orsiera Rocciavrè  è una camminata perfetta per questa nostra esigenza di stare in mezzo alla natura, ma senza faticare troppo.
Da Torino raggiungere Avigliana e quindi seguire la SP 589 in direzione dei laghi di Avigliana quindi proseguire per Giaveno e poi Coazze. In prossimità di Coazze prendere le indicazioni per Forno. Dopo pochi chilometri si lascia sulla sinistra il santuario della Madonna di Lourdes, si sorpassa il campeggio “i Pianass” e dopo qualche tornante si raggiunge una strada sterrata segnalata da numerose bachece in legno che indicano proprio il rifugio.

Lasciata l’auto cominciamo la salita per la piccola strada sterrata nel bosco, che  a tratti si rivela asfaltata, superando poi la bellissima cascata Loja Scura, tappa obbligata per rinfrescarsi in questo caldo 2019.

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La cascata Loja Scura

Ancora qualche tornante dentro al bosco per poi seguire le indicazioni del cartello Alpe Sellery superiore 414, percorso un pochino più ripido, ma più veloce.

Finalmente ci sentiamo in montagna!
Uffa si ferma un istante fiutando l’aria, mi guarda e poi parte al galoppo verso prati e pascoli verdissimi che sono comparsi praticamente all’improvviso.
La camminata è veramente piacevole, il torrente rimane alla nostra sinistra e ci accompagna con il suo scroscio fino all’incontro con delle paciose mucche al pascolo.
Fondamentale legare il cane qualora non sia in grado di interagire o di ignorare le mucche. Al nostro passaggio non vi era nessun cane da pastore a guardia dei bovini che tranquilli brucavano e si abbeveravano, ma raccomando di prestare sempre moltissima attenzione alla presenza di cani da pastore che,  nello svolgere il loro dovere, possono essere poco socievoli.
Vedi sezione “EXTRA-CONSIGLI DI VIAGGIO” per sapere come comportarti con in cani da pastoreAll-focus

Camminiamo felici e leggeri rimirando le verdi cime con Uffa che fa avanti indietro come per spronarmi ad accelerare il passo. Pochi passi ed  intravediamo il rifugio sopra di noi; siamo praticamente arrivati dopo circa un’oretta e mezzo di cammino.
Ci fermiamo alla bella fontana che si trova proprio sotto il rifugio per bere e rinfrescarci e subito veniamo accolti da un bellissimo cucciolo bianco di pastore che scopriamo essere dei simpatici gestori Claudia e Fabrizio.

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Nebel, il cane dei gestori

Claudia ci spiega che il rifugio è assolutamente pet friendly e che i cani in caso di pernottamento vengono alloggiati dentro la struttura insieme al padrone! Ovviamente in questo caso è bene sempre avvisare i gestori di essere in compagnia del proprio cane per poter organizzare le varie stanze per il pernotto senza infastidire chi cani non ne ha.

Mangiamo un ottimo panino, ma il tempo sta cambiano rapidamente decidiamo quindi di incamminarci per la via del rientro.

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Il tempo sta cambiano e salutiamo il rifiugio

Tirando le somme è un’escursione molto panoramica, facile e adatta a tutti i cani in forma purchè in grado di camminare su sentieri di montagna. La pendenza non è mai troppo faticosa, acqua in abbondanza  (è fondamentale comunque avere sempre con sè una scorta dedicata esclusivamente per il cane).
Infine segnaliamo che usciti dal bosco non vi è praticamente più ombra fino all’arrivo al rifugio.

Alla prossima!

Marcello e Uffa