PASSO DEL RONDOI DA VAL CAMPO DI DENTRO (San Candido, BZ)

 

DIFFICOLTA’ zampina zampina

Quest’escursione porta al Passo del Rondoi a 2289 mt di altezza e nonostante faccia parte delle famose Dolomiti settentrionali di Sesto, non è particolarmente visitata dai turisti. Motivo in più per metterla sulla vostra lista!
Tempi di percorrenza: 2h30 all’andata e un paio d’ore massimo al ritorno.
Partendo da San Candido (BZ) proseguire in macchina verso la Val Campo di Dentro (ci sono moltissime indicazioni e si trova anche segnalata su maps). Si arriva al parcheggio e si lascia la macchina. Se si è molto mattutini prima delle 8,30 l’accesso è libero e si può proseguire in macchina senza pagare il pedaggio, altrimenti è necessario prendere la navetta (circa 6 euro e i cani non pagano) che dal parcheggio porterà all’inizio di innumerevoli passeggiate tra cui anche la nostra. I cani possono ovviamente salire sulla navetta; ricordiamoci però di portare con noi la museruola che nel caso fosse richiesto è obbligatorio farla indossare al cane. Scesi dalla navetta si parte alla volta del rifugio dei Tre Scarperi (sentiero 105); questo primo tratto è semplice e pianeggiante e in mezz’ora di camminata si giunge a destinazione (NO, non potete già fermarvi a mangiare… ). Continuate sul sentiero 105 attraverso dei bei prati e poi al margine del bosco, fino ad un bivio: proseguiamo a destra seguendo le indicazioni per il Passo del Rondoi lungo la stradina che da ora sale costantemente. Qui la vegetazione è ancora rigogliosa e sullo sfondo si staglia grossa ed evidente la
Croda dei Rondoi che ci accompagnerà fino alla cima. Ed ecco che la stradina sbuca in una bellissima e pianeggiante radura dove Piera ne approfitta per farsi una bella corsetta. Una fontana ci permette di rinfrescarci e di riempire le borracce di acqua fresca (da qui in poi non ce ne saranno altre).
Ora è arrivato il momento di salire davvero: da qui in poi la vegetazione si fa sempre più rada fino a scomparire del tutto e in un attimo il paesaggio cambia e ci si ritrova a risalire un rapido ghiaione circondato da un paesaggio roccioso con le cime Dolomitiche che si innalzano imponenti sopra la nostra testa. E’ il passaggio più duro non solo per la pendenza, ma anche per la ghiaia che ci fa scivolare e fare il doppio della fatica.

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Questa parte è tutta esposta al sole e su pietra quindi attenzione a percorrerla con i nostri amici a quattro zampe in giornate particolarmente soleggiate (noi per fortuna eravamo accompagnati da nuvoloni che ci hanno permesso di salire senza soffrire troppo le temperature).
A metà salita si raggiunge comunque un ruscello di acqua purissima e freddissima che ci permette di rinfrescarci tutti quanti. Piccolo consiglio per chi come noi ha cani non particolarmente abituati a salire su roccia: se decidete di fare questa escursione consigliamo l’utilizzo di scarpette per cani che con tutte quelle rocce possono tagliarsi i polpastrelli! La povera Piera ne sa qualcosa…
[N.d.r. Sono molto utili, ricordatevi nel caso decideste di farle indossare al vostro cane di far si che prenda dimestichezza con questo attrezzo, voi camminereste mai a lungo con delle scarpe nuove?]
Ed eccoci arrivati!!! La fatica è ampiamente ripagata dal bellissimo panorama che si apre davanti a noi!!!!

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Avendo noi fatto questa escursione come gita di “riposo” arrivati in cima abbiamo poi girato i tacchi e siamo andati a farci il picnic nella bellissima radura che ci eravamo lasciati alle spalle, ma per chi invece
volesse proseguire, dal Passo del Rondoi si può continuare il percorso verso le Tre Cime di Lavaredo seguendo il segnavia n.11 che, con l’aiuto di alcune corde, risale a sinistra un canale roccioso. Non avendola però percorsa non so dirvi se il passaggio è adatto anche ai nostri cani oppure no (chiedere al punto informativo).
Infine, un’ultima nota di merito all’acqua della zona: qui è famosissima per essere
particolarmente buona e pulita tanto che chiunque può bere dalle svariate fontane che si trovano un po’ ovunque sia sui sentieri che nei paeselli (noi abbiamo bevuto direttamente dal ruscello in cima al passo del Rondoi ed era buonisssima!).
Per tornare indietro, ripercorrere la strada al contrario fino al pullman.

Alla prossima! Piera e Camilla