LAGO DELLA VIANA, VIU’ (TO)

DIFFICOLTA’ zampina

Io e Uffa abbiamo scelto questa bellissima escursione per rivivere le nostre amate montagne dopo il lockdown (maggio 2020).
Sono stati due mesi intensi, con qualche accorgimento e senza trasgredire le regole siamo riusciti a muoverci, divertirci ed imparare nuove cose; tuttavia ogni giorno il nostro pensiero fisso era rivolto alla nostra prima camminata non appena questo sarebbe stato possibile. Ed è stata magnifica, intensa come la prima sorsata di birra in una sera d’estate.

Raggiungere Viù sito nell’omomima valle e, attraversato il paese proseguire dritto  seguendo le indicazioni Tornetti, Alpe Bianca. Cominciano molti tornanti da affrontare con cautela se il cane patisse la macchina. Al bivio per Tornetti svoltare a destra (unico incrocio) e proseguire per un centinaio di metri verso Alpe Bianca dove si può lasciare l’automobile presso l’ecomostro, opera alberghiera mai compiuta.
Lasciandoci sulla sinistra i vecchi skilift in disuso seguiamo la vecchia strada militare e superata una sbarra cominciamo la nostra camminata.
Due mesi di clausura si fanno sentire e Uffa si lancia immediatamente a perdifiato annusando l’aria e con gli occhi ricolmi di felicità mi invita a seguire il suo passo. Vederla così è una gioia per il cuore, riesce a trasmettermi la sua energia e senza rendermene conto in due mesi di astinenza sembrano già lontani.

Camminiamo per l’ampio verdissimo sentiero, mai ripido, per circa mezzoretta finchè giunti ad un pianoro svoltiamo a sinistra seguendo il segnavia Lago della Viana.

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Il segnavia che  indica la nostra meta

Da qui il sentiero si fa subito erto e se Uffa si inerpica agevolmente io mi accordo immediatamente dei due mesi di stop forzato. Superato questo strappo inziale il sentiero alterna tratti pianeggianti a tratti un po’ più ripidi finchè, attraversato un torrentello, si arriva in pochi minuti al piccolo laghetto Veilet.

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Il torrente prima del lago Veilet

Breve sosta per noi; da qui proseguiamo diritti lasciandoci il lago sulla destra. Il sentiero in questo tratto è esposto, ma mai difficile.  Strappa nuovamente finchè, giunti in un  pianoro erboso costellato di nevai (Uffa ci si butta a capofitto rotolandosi felice) seguendo i segnali bianchi e rossi sulle rocce, con l’ultimo sforzo raggiungiamo la nostra meta.

Il lago di Viana si mostra in disgelo, la sua superficie è ancora ghiacciata regalandoci sfumature che ci ricordano lslanda. Blu, bianco, azzurro e verde cangiante. Anche Uffa si ferma ad ammirarlo per poi entrare come al solito in acqua per rinfrescarsi e dissetarsi.
Ci corichiamo sul prato, facciamo pranzo   per un’oretta sotto il sole ci godiamo questo angolo di montanga incontaminato per poi riprendere la discesa per la stessa via dell’andata.

Tirando le somme è un’escursione molto panoramica, facile e adatta a tutti i cani purchè siano allenati e abituati a camminare in montagna. Il dislivello è di circa 750 metri arrivando ad un’altitudine di circa 2020 metri. Noi abbiamo impiegato circa due ore.
Non ci sono tratti in ombra, ma i numersi corsi d’acqua e il lago Veilet garantiscono ai nostri cani la possibilità di rinfrescarsi continuamente. Ricordo, come sempre, che è necessario avere sempre una borraccia o una scorta d’acqua dedicata ai nostri amici.
Il percorso è ben segnalato e le tracce rosse e bianche e i numerosi “ometti” agevolano la salita.

Alla prossima!

Marcello e Uffa

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