Anello Col del Lys, Monte Arpone, Colle Portia, Col del Lys (TO)

DIFFICOLTA’

Facile e bella camminata perfetta come prima escursione per chi volesse provare il suo primo trekking sulla neve con il proprio cane. Seguendo il senso dell’anello che abbiamo scelto noi (Col del Lys, Monte Arpone, Colle Portia, Col del Lys) i tratti in salita sono contenuti senza mai strappare veramente. Circa 300m di dislivello alla cima del monte Arpone (quota 1603m), prima tappa di questo percorso ad anello, 45 minuti dall’auto.

 Arrivati in cima al monte Arpone poi il percorso è quasi tutto in discesa; nonostante questo bisogna tenere conto di almeno altre due ore di cammino, pertanto se vedessimo il nostro amico affaticato possiamo scendere dalla facile cima dell’Arpone per la via appena percorsa e riprovare l’anello una seconda volta in cui magari il nostro cane sarà più allenato.

L’escursione parte direttamente dal col del Lys, valico che collega direttamente la valle di Susa con la valle di Viù, siamo in provincia di Torino a quota 1311m. Lo si può raggiungere sia dalla valle di Lanzo dal paese di viù, oppure dalla valle di Susa salendo dal paese di Almese e poi Verso Rubiana.

Lasciata l’auto nell’ampio parcheggio ci si dirige verso la ben visibile palina in legno e da lì si sale subito a destra per un bel pendio ignorando il sentiero che scende dolcemente, da dove arriveremo al ritorno del nostro anello.
Il percorso sale regolarmente, ma senza essere mai troppo faticoso; seguendo i chiari segnali bianchi e rossi attraversando un bel bosco di betulle in circa 45 minuti arriviamo sulla cima di questa montagna.
Dalla croce di vetta, se si vuole completare l’anello, si prosegue  seguendo sempre i segnali che sono ben visibili. Il percorso sale e scende dolcemente percorrendo un filo di cresta molto ampio e mai pericoloso regalandoci alla nostra sinistra un bel panorama sulla valle di Viù, mentre a destra il panorama spazia dalla valle di Susa, con il Monviso e i laghi di Avigliana ben visibili, fino a Torino e la sua bella collina.
Il percorso improvvisamente piega a destra perdendo rapidamente quota, i segnali sono meno visibili, tuttavia è difficile sbagliare il percorso verso il colle della Portia, seconda tappa dell’anello.

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Al colle della Portia con l’omonimo rifugio

Camminiamo in un bosco fitto dove Uffa comincia a seguire delle tracce di animali che stimolano la sua curiosità. Continuiamo a scendere finchè il sentiero piegando adesso a sinistra e diventando pianeggiante ci porta al colle della Portia dove ci rifocilliamo alle spalle dell’omonimo rifugio.
Siamo a quota 1328m e dalla cima del monte Arpone abbiamo impiegato circa un’oretta e dieci con neve molle che rallentava il passo (solo il mio, Uffa come al solito mi aspettava impazientemente).
Seduti al sole sulle panche del rifugio la mia amica a quattro zampe mi fa intendere che si sta annoiando, quindi senza neanche accorgermene mi rendo conto che le sto lanciando delle palle di neve facendola correre felice sul soffice manto di neve.
Dopo la pausa, con fronte al rifugio, scendiamo a destra per il sentiero che ora attraversa un bellissimo bosco di pini e che in una decina di minuti ci porta su un largo e sempre in piano sentiero che in circa 45 minuti ci riporta al colle del Lys, il nostro punto di partenza.

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Scesi dal colle della Portia il sentiero che ci riporta al colle del Lys

Tirando le somme abbiamo camminato circa 3 ore sempre con i piedi sulla neve. Complice la giornata mite Uffa non ha avuto problemi di ghiaccioli tra i polpastrelli; avevo comunque spalmanto uno strato di crema sui suoi piedi. Nessuna fonte d’acqua sul percorso, casomai lo si volesse affrontare in primavera estate, quindi è necessario avere una borraccia ad uso esclusivo per il cane.
Ombra a tratti, ma si tratta comunque di un percorso abbastanza esposto al sole, perfetto per l’inverno sulla neve.

Alla prossima, Marcello e Uffa!