Basilica di Superga per i boschi della collina (TO)

DIFFICOLTA’

Facile e divertente camminata ottima per quei pigri fine settimana in cui si vuole improvvisare un’escursione dell’ultimo minuto. Questo itinerario che si snoda completamente nei boschi parte da Torino e arriva direttamente alla Basilica di Superga situata sull’omonimo colle a 672 metri di altezza con un dislivello di circa 520 metri.
E’ un’escursione molto facile adatta a tutti i cani, anche i meno allenati, ma che comunque siano abituati a camminare. Sono circa due ore di escursione per arrivare a destinazione. Non abbiamo mai trovato fonti d’acqua, quindi una borraccia solo per il nostro amico è d’obbligo. Nessun problema per il sole invece poiché il fitto bosco ci regala sempre tanta ombra. Se volete tenere il cane pulito, non è la camminata giusta, il fango, sopratutto se ha piovuto da poco, non manca (vedi foto di Uffa bella sporca!).

La bellissima Basilica di Superga si può raggiungere a piedi grazie ai tanti sentieri della collina, c’è l’imbarazzo della scelta. Sono tutti ben segnalati e ben tenuti, tuttavia alcuni di questi alternano tratti di bosco a tratti asfaltati percorsi dalle automobili; per questo motivo volendo evitare il più possibile le auto abbiamo scelto il sentiero numero 27 che si articola tutto nel bosco, fatta eccezione per un brevissimo tratto di circa 500 metri nei pressi di Pian Gambino.

Io e Uffa abbiamo lasciato l’auto in piazza Gustavo Modena nei pressi della stazione della Cremagliera che collega Sassi a Superga e tenendocela alla nostra sinistra ci siamo incamminati per Strada Traforo del Pino. Questo tratto è orribile, il marciapiede è stretto, pieno di erbacce e soprattutto le auto sfrecciano fortissimo, il cane quindi deve essere legato, anche se è ubbidiente come lo è Uffa.
Nei pressi dei civici 51 e 53, dopo neanche un chilometro di marciapiede, il sentiero 27 si trova ben indicato alla nostra sinistra.
Uffa ha già capito tutto, ha già visto il sentiero di fronte a noi e scalpita per essere slegata. Facciamo ancora una ventina di metri per essere lontani dalla strada e la lascio libera. Subito si tuffa a capofitto per questo bosco fitto e verdissimo, corre avanti e indietro sprizzando la sua solita energia.
Il sentiero è davvero ben tenuto e soprattutto ben segnalato; ci addentriamo sempre di più nel bosco passando vicini ad una chiesetta e una bellissima villa dove ci fermiamo a curiosare qualche minuto.

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Una villa bellissima compare all’improvviso in mezzo al bosco

Continuiamo a salire protetti dall’ombra che il bosco ci regala non patendo mai il caldo, complice una giornata molto fresca. Dopo circa quaranta minuti il sentiero nel bosco si interrompe (l’unica volta) sbucando sulla strada carrabile che porta alla Basilica; siamo a Pian Gambino. Faccio indossare ad Uffa pettorina e guinzaglio, saliamo a destra e tenendoci bene a lato strada affrontiamo circa 500 metri di asfalto fino a riprendere il sentiero 27 che si trova alla nostra sinistra passando sotto un arco (sopra di noi passa proprio il trenino della cremagliera!).
Lascio nuovamente Uffa libera notando subito che da questo punto il sentiero si fa più largo e meno fitto. Uffa comincia ad annusare qui e là tutta felice, segno che di qui passano molti cani e non solo, il bosco è popolato da cinghiali (vedi come comportarsi in caso di incontro con un cinghiale cliccando qui).
Continuiamo a salire fino ad arrivare proprio dietro alla stazione di arrivo della cremagliera. Ancora qualche rampa di scale e compare improvvisamente davanti a noi la maestosa Basilica di Superga. Abbiamo camminato un’ora e quaranta minuti di buon passo.

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Siamo quasi arrivati alla meta

Riprendo Uffa al guinzaglio, foto di rito, e aggirando la chiesa andiamo a rendere omaggio al monumento ai caduti del Grande Torino e a tutto l’equipaggio che nel 1949 trovarono qui la morte in seguito al tristemente famoso incidente aereo.

Per rientrare abbiamo fatto lo stesso percorso, ma per chi non volesse più camminare potrebbe valutare di scendere con la bellissima tranvia a cremagliera, i cani sono ammessi. In tal caso il cane deve essere legato e museruola d’obbligo.

Tirando le somme ci siamo divertiti moltissimo, questa escursione è una valida alternativa in giornate dal meteo incerto che non ci permettono di andare in montagna oppure se abbiamo solamente mezza giornata a disposizione. Il sentiero non è mai troppo ripido, ma soprattutto è molto fresco grazie alla fitta boscaglia. Consigliatissimo!

Alla prossima! Marcello e Uffa.

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Nel bosco delle impronte di volpe ci guidano fino alla a Superga