Il morso di vipera

Innanzitutto introduciamo lo sfortunato rettile. La vipera, o meglio le varie vipere che possiamo trovare in Italia sono animali incompresi e fondamentali per biodiversità del nostro ricchissimo paese. Non dobbiamo ucciderle. Sarebbe insensato e ridicolo, in fondo siamo noi o il nostro cane che andiamo incuranti e baldanzosi a calpestare il loro territorio. Sono rettili docili, che attaccano solo se provocati, e spesso mordono senza iniettare il veleno, la loro miglior arma di caccia. Perché sprecarlo su qualcosa che non potrebbero mangiare? La vipera la si riconosce perchè ha la testa triangolare, le pupille degli occhi verticali e triangolari, come quelle dei gatti, e non supera il metro di lunghezza.

Vipera Aspis: la più comune in Italia, lunga fino ad 80 cm, ma più comunemente attorno ai 60 cm, ama il caldo, i prati e i luoghi assoltati. Placida e adattabile la possiamo ritrovare in tutta la penisola, anche sulle alpi. Caccia animali di piccole dimensioni e il suo veleno è raramente mortale per l’uomo, ma può causare danni anche gravi su cani soprattutto di piccola taglia.

 Vipera Berus: o marasso, presente in Italia sulle alpi centrali, orientali (anche sopra i 2000 metri) è una grande amante del freddo, è infatti l’unico serpente velenoso che si trova in UK o in Scandinavia. Lunga facilmente sugli 80 cm, il suo veleno è più pericoloso tra le vipere nostrane, ed è anche l’oggetto della maggior parte degli articoli scientifici. Anche il marasso attacca solo se calpestato, preferendo starsene tranquillo e non scappare. Vista la mole potrebbe spaventare, ma basta andare via e lasciarlo tranquillo.

Altre vipere presenti sul terriotrio nazionale sono la Vipera Ammodytes o vipera dal corno, presente nell’Italia orientale e la Vipera Ursini o vipera ursina, mansueta praticamente innoqua e a rischio estinzione

Partiamo dal presupposto che i nostri cani sono dei ficcanaso in tutti i sensi, e vanno a molestare questi rettili che per natura stanno placidamente a prendere il sole ed, essendo lentini, raramente scappano.

Come evitare che il nostro cane sia morso?

  • Facciamo VIBRAZIONI. Urlare è inutile (vipera=sorda!), ma la nostra camminata pesante, come dire battente, può metter in allerta la vipera, che sentendoci arrivare se ne adrà con calma a nascondersi. Utile battere sulle pietre con un bastone da passeggio, anche prima delle nostre soste. Il cane per sua natura ha un passo leggero, non fa rumore di proposito, e quindi dobbiamo avvisare noi le vipere.
  • Guinzaglio su pietraie e nell’erba alta. Se attraversiamo a mezzogiorno una pietraia, un prato o dell’erba alta cerchiamo di essere previdenti, il nostro cane vedrà la vipera molto prima di noi, e correrà a disturbarla. In questi “luoghi a rischio” teniamo il nostro peloso vicino.
  • Aver fortuna. Non possiamo prevedere tutto, a volte può andar male.

Il veleno dei viperdi nostrani è un veleno citotossico, che distrugge i tessuti, e causa la liberazione di citochine, mediatori dell’infiammazione. È doloroso, causa gonfiore,arrossamento e ovviamente agitazione correlata al dolore. Le zone vittima del morso sono frequentemente muso e arti.

Come capire se il mio cane è stato morso?

Se abbiamo sentito il cane guaire, e magari abbiamo intravisto “qualcosa”, controlliamo muso e zampe del nostro cane. Potremmo trovare subito i segni del morso: 1 o 2 forellini distanzi circa 1 cm-

Non è subito così evidente, spesso i sintomi si manifestano dopo circa 2 ore.

  • Zoppia, gonfiore del muso o degli arti.
  • Una o due forellini sanguinanti.
  • Arrossamento, dolore.
  • Agitazione, respiro affannoso, tachicardia oppure abbattimento, febbre.

Nel caso fosse stato morso che fare?

  1. Non perdiamo la calma, ma cerchiamo di agire rapidamente. Il morso di vipera è letale sui cani nel 3,5-4% dei casi, soprattutto in caso di patologie preesistenti, ritardo nel trattamento e cani di piccola taglia. Non spaventarti, hai quanche ora di tempo prima di arrivare dal tuo veterinario.
  2. Puliamo la zona con betadine, sennò sciaquaimola con acqua pulita.
  3. Se si tratta di un arto, fasciamo l’arto a strati. Garza idrofila (a contatto con la pelle), cotone da medicazione , vetrap. La fasciatura NON deve essere troppo stretta. Lasciamo Rambo e le sue cinture tipo laccio emostatico ai film, non c’è nulla di peggio di aver indotto un danno da ipoperfusione noi stessi.
  4. Il cane non deve camminare, deve muoversi il meno possibile per evitare la diffusione delle tossine.

Se riusciamo portiamolo in braccio o creiamo un barella d’emergenza se siamo in due. Due bastoni, con un asciugamano che li unisce possono essere una buona idea.

  1. NO ad altre RAMBONATE, non succhiare via il veleno, non schiacciare i forellini, non incidere la zona.
  2. Vai dal tuo veterinario Non aspettate, il dolore potrebbe essere particolarmente inteso, e peggiorare rapidamente. Possono inoltre comparire sintomi sistemici quali: insufficienza renale, shock anafilattico, problemi respiratori, aritmie, insufficienza epatica, problemi di coagulazione, vomito e diarrea. Il ricovero viene spesso raccomandato per somministare fluidi e farmaci proprio per prevenire il deterioramento delle condizioni cliniche.

Pensavate che le RAMBONATE servissero o già sapevate cosa fare?  Sapete che praticamnete le stesse procedure sono da attuarsi nel caso foste voi ad essere morsi?

Spero che abbiate trovato l’articolo interessante e per ulteriori approfondimenti leggete in bibliografia! Godetevi la natura, free with care! Alla prossima!

Dottoressa veterinaria Caterina.